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December 17 Prima di dormire04 dicembre 2007 Riecoti qui...o meglio rieccomi dentro te. Tento di scappare, la rabbia, lo sconforto mi assalgono. Cinismo, eccolo ormai un'abitudine. Una volta era il sorriso, l'ironia a farmi scappare, ora ci sei solo tu. Riesco a divincolarmi. Sono di nuovo fuori e penso a te. Ma per quanto resisterò. December 12 Pensieri da cavalloQuesto pensiero è per te piccola rosa di campo.
"Che ti ami non basta per arrivare al giorno dopo.
Grazie a te è la festa, la fortuna, il mio posto.
...
Lei è il tuo posto, ma tu non sei il suo."
December 11 Come pensavo di essere diventatoDa tempo questo pensiero è restato nelle grinfie della rete.
Oggi so che è diverso, che quello che dipingevo era ... cos'era? Una cosa non mia. So che ancora oggi sono in grado di provare sensazioni: stupore, felicità, delusione, speranza. Ecco perché ora sono pronto ad affrontare questa vecchia e dura realtà. 07 Settembre 2007 Dopo un lungo Inverno. Non so perché inizio così, è il primo pensiero che mi viene in mente. Oggi ho visto due film che mi hanno stupito. Tutti e due hanno dato voce a qualcosa che non credevo e l'ultimo, ora che ci ripenso, da il "La" a questa mia. Aridità questo è quello che penso, quello che sono. L'amico di famiglia colui che è sempre presente, pronto ad aiutarti e che non chiede in cambio nulla. Questa è una faccia, l'altra, è più arida di un deserto, più triste della morte, più umiliante di una sconfitta. Cosa ero e cosa sono... per dirtela tutta mi faccio schifo! Non pensavo di arrivare così in basso e se il mio motto è da sempre "La vita è un continuo Cadere e Rialzarsi" ora, qui nelle sabbie del deserto, non riesco proprio, anzi non ho più voglia di rialzarmi. Tu cara amica di bit proprio non ci capisci nulla. Uno come me che ti ha dimostrato amicizia, che ti ha incoraggiato e suggerito la strada per tirarti su senza nulla a pretendere e che anzi ha saputo puntare i piedi nel momento della deriva, non comprendi come possa io ritenermi un reietto. Ho amato molto nella mia vita, ormai non più! Non riesco più a provare nulla per nessuno. Ho usato, deriso offeso chi ha tentato di starmi vicino. Ormai essere in intimità mi da le stesse emozioni di stare in una palestra! Assolutamente nulla e dopo un po' mi annoio. Ultimamente penso alle persone come fossero degli oboli e che possano essere quantificate con del denaro. La mia disperazione, finta e ipocrita, valeva quanto un pieno di gpl e quei fiori, simbolo di passione e sinonimo di sentimenti, erano solo oggetti con un loro costo e nulla più. E' triste pensare che una persona possa valere quanto il costo di un sms oppure che quel regalo, che hai scelto lo prendi, lo paghi e lo dai a chi? Uno vale l'altro tutto qui! Sono stufo della mediocrità e non riesco più a sorridere, a progettare e forse ora sono diventato l'unico narcisista che si fa schifo da se. Non sò se questo possa aiutarti a capirmi, ma non ho più la forza di scrivere così chiudo! December 10 Due monologhi contro!"Ecco un vecchio e lungo pensiero sparso che in una notte di pioggia ha
preso la luce mentre il sole si faceva largo alle prime luci dell'alba"
18 Settembre 2005 (Ed.Tarocco) Due monologhi contro!
N. - Buongiorno, io come potete vedere sono il narratore, almeno così afferma l'autore, di questa si buffa tenzone. Mi sto dando delle arie perché il mio ruolo è talmente marginale che potrei anche non esistere. Non prendetevela con me ma l'autore ha deciso così.
Bene ora siamo qui e vi chiedete quale sia la mia funzione; beh vi dirò che non faccio l'arbitro di questo duello, ne il moderatore faccio praticamente il presentatore e ora mi sono anche stancato di aspettare questi due attori che non si fanno ancora vedere....
.... ....
N. - O benissimo alla buon ora!
La protagonista si presenta sul palco con il suo passo un po’ strisciato, che ad un occhio non attento potrebbe sembrare menefreghismo nei confronti del pubblico, mentre dai suoi occhi filtra tutto il suo imbarazzo per un ritardo non facilmente giustificabile. Il narratore continua, rivolgendo lo sguardo al pubblico. Mi scuso soprattutto con voi Tempistica e Dinamica (le due anziane sorelle Pera, le investigatrici protagoniste del primo racconto dell'autore) che professionalmente non siete mai state in ritardo a nessuna delle prove del vostro racconto.
Occhi rossi con le palpebre mezze chiuse e un passo alla Pippo Baudo per nascondere l'effettivo stato di stanchezza accumulata da giorni e giorni di bagordi, ecco l'altro protagonista di questo breve scontro. Sipario! A me ora sta il compito di presentare i nostri due attori. Per cavalleria iniziamo dalla donna, la bellissima V
...
E che dire l’assonnato A anche se cerca di mascherare il suo stato. Come avete sentito anche dai nomi possiamo capire che sono cane e gatto, nessun punto in comune ed è per questo che si sfideranno in questo duello di monologhi dove ognuno dirà la sua nei confronti dell'altro. Come è ovvio la parola, per galanteria, spetta V. E ora quindi giù le luci e si dia il via a.....
V contro A V. - Salve a tutti! Il silenzio è rotto dalla sua voce leggermente roca e sensuale che seda immediatamente tutti i bisbigli del pubblico e che cattura l'attenzione per la paura di non riuscire a percepire le parole. Un saluto un po’ imbarazzato o forse discreto senza sfarzi ne fronzoli, che crea intesa con il pubblico. R. - No no no, non iniziamo con le digressioni! Interrompe l'autore R. - Tu devi parlare di A il personaggio e non dell'attore, mi raccomando devi scrupolosamente seguire la tua fantasia! V. - Va bene riprendiamo; che dire di A è un ragazzo che ogni tanto vedo, forse meglio sarebbe a dire raramente. Comunque un bravo ragazzo, simpatico a volte.... Vabbé ci metto pure carino (insomma non è un tombino con i capelli, come direbbe un amico dell'autore). Abbiamo avuto un piccolo, io lo chiamo così, incidente, un bacio che vi credete! Nulla più! Ma non parlerò qui di fatti, ma solo delle sensazioni che ho nei suoi confronti. Devo dire che è piacevole stare con lui, forse a piccole dosi, è un tipo premuroso e ho capito da tempo che ha degli interessi nei miei confronti. Ma che vi devo dire io non mi sento ancora pronta di affrontare una relazione, o forse sono pronta ma non con lui. E' strano in alcuni momenti, alcune delle poche volte che l'ho visto, sento la sua presenza un po’ opprimente, sento come se dovessi difendere la mia libertà, una sorta di intrusione nella mia sfera di azione. A volte mi sento di dovermi giustificare per una telefonata ricevuta o a volte di a scappare per un metro più in là per ritrovare il mio spazio. Quasi come se volesse spiare i rapporti con i miei amici o parenti. Ecco ora che ci penso credo proprio che ho paura di farlo entrare nella mia vita. Forse sto esagerando ma credo che sia questo il nocciolo della faccenda. Obiettivamente vi dico che alcune volte l'ho trovato molto dolce e non così invadente soprattutto quando siamo noi due e basta. Spesso è un musone ed io ho bisogno di spazi e di divertirmi, non come pensate voi della prima fila, che sorridete e ammiccate, semplicemente la libertà frequentare nuove e vecchie amicizie, e di vivere serena la mia vita. Insomma sono veramente perplessa! Vorrei capire e capirmi, ma forse ci vorrà un po’ di tempo. Un passo indietro un piccolo inchino e la nostra piccola V si nasconde dietro ad un tendone della scenografia per favorire l'ingresso di A. A contro V Una mano tra i capelli abbassando il capo per non far notare lo sbadiglio che sta per fare. Altri due passi raccatta la sedia di li poco distante e la trascina al centro del palco si siede di fronte al pubblico con la sedia al contrario come nei vecchi film western americani. Guarda gli spalti, la luce se pur fioca che lo illumina, rende difficile vedere i volti delle tante persone che gli sono di fronte. Incrocia le braccia sullo schienale, guarda stancamente le teste che sono davanti a lui e poi abbassando lo sguardo incomincia. E’ difficile parlare di se stessi davanti a sconosciuti, trovare le parole giuste; okay partiamo dall’inizio! La mia condizione è quella di ritrovarmi immerso in un mare solamente grazie ad uno sguardo, voi forse non ve ne siete accorti ma gli occhi di quella li sono come quelli di Medusa e io sono rimasto impietrito dalla sua bellezza. Quello che potrei dire di Lei che mi affascina, è il mistero, un velo di non scoperto che mi fa desiderare di conoscerla. Ebbene si mi sono ritrovato catapultato in un mondo non mio lontano dai miei schemi, inesplorato, una terra, insomma, sconosciuta che, per tanti aspetti affascina e per molti aspetti mi terrorizza. Colpito come da una bufera di sensazioni, mi sono ritrovato a barcamenarmi in un ambiente ostile che vuoi o non vuoi avevo deciso di farmi piacere. Sapete quando sentite quel blocco allo stomaco mentre guardate un film del terrore? Potreste sempre mettere in pausa o spegnere la tv, e invece no continuate. Beh è quello che provo io, devo dire che vorrei esplorare questo nuovo mondo di sensazioni, ma farlo significherebbe rimettersi in gioco, un gioco con regole ben chiare. Il vero problema che a me queste non piacciono e continuo a giocare a modo mio. Quindi tornare a giocare, ributtarsi in questa avventura per me è come mostrare il fianco ai guai. E’ questa la mia vera paura. Ho paura di mettermi in gioco e non so più se quello che vedo di V mi piace solo perché è parte di Lei o se veramente ne sono interessato. Ho una gran esperienza di false scusanti, che mi sono dato, per non cambiare. Ogni cambiamento incide pesantemente sul proprio modo di essere, in un certo senso impegnarsi in questo gioco è comunque decidere di cambiare e dedicare parte della propria libertà a l’altro. Quello poi che mi fa male è soprattutto le false speranze che spesso mi sono fatto e che continuo a farmi. Ultimamente ho sentito che le cose cambiavano leggermente e questo ha acceso in me la speranza di un risvolto positivo. Nulla di più sbagliato ho quindi mostrato il fianco e la prima stoccata è arrivata. Che dovete farci sono un scemo e continuerò ad esserlo, se il mio modo di fare e le mie attenzioni nei riguardi di V la fanno solo scappare, questo ve lo ha detto anche Lei, che posso farci! Io ho bisogno di un contatto non necessariamente fisico, ma anche mentale. Sentire che la persona che vorresti vicino vuole anche lei la stessa cosa. Questo forse è quello che V ora non può darmi! La luce su A lentamente diminuisce di intensità fino a far divenire A una semplice ombra nel fagocitata dal buio. Uno schiocco rimbomba nella sala e a sinistra del palco un occhio di bue improvvisamente si accende illuminando un personaggio fino ad esso rimasto sempre nell'ombra. R.- Eccoci giunti alla fine di questa mia chiacchierata con voi attraverso i personaggi da me inventati che si sono avvicendati su questo palcoscenico. Quello che è avvenuto qui è un'onda di sensazioni che mi sento dentro e che per la prima volta ho voluto dire senza paura delle conseguenze che porterà, senza veli mostrando a voi le mie perplessità, i miei dubbi, incongruenze, e le mie certezze. Spero che in questa sala nessuno sia rimasto offeso o turbato di questo lungo sfogo.
Vorrei abbracciarvi tutti, e soprattutto questa ragazza in prima fila, si proprio lei che ora legge questa folle storia.
Vorrei poterti abbracciare per ritrovare quel calore che solo per un attimo è stato mio e poter vivere in un pezzetto della tua vita.
Ma purtroppo ora il sipario si deve pur chiudere e i miei desideri, speranze e fantasie riprenderanno il loro naturale corso percorrendo le strade più ignote e impensate.
Quindi ora signori silenzio chiudiamo il sipario di questa mia, riprende la rappresentazione più bella che ci sia. Signore e signori è di scena la Vita. December 07 Una valida metafora...Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: La vita è bella…non smettere di vivere.La vita è bella…non smettere di vivere December 02 Posto Unico1 dicembre 2007 Vederti li fermo di fronte a me. Ripensare a quante volte ti ho visto e in te trovavo speranza, mentre tu mi dicevi sempre lo stesso. Ti ho dato cose non tue, ho provato a cambiarti, a fare di te qualcosa.... .... non so nemmeno io cosa. Nonostante i miei sforzi tu sei rimasto con in "bocca" la stessa frase. Solo ora lo leggo ed è triste leggere ciò che non si è mai voluto capire. In un mare di gente sono qui seduto al mio posto, in questo mare di sentimenti io ho un Posto Unico. Ne pari ne dispariHai ragione tu, amico mio. Ed è bello darti ragione.Per una volta avere torto da sollievo ! Perché scopri che la solitudine, il cinismo, l'essere fuori dalla vita, fuori dai sentmenti, per un attimo svaniscono e ti scopri semplicemente un uomo. Non una cosa che ti fa ribrezzo. Ma la felicità di riscoprirsi è breve e so che nonostante tutto mi ritroverò di nuovo in quell'essere abbietto che odio. Il bello però è che si può vivere di questi piccoli momenti. Hai ragione tu! |
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