Adriano's profileSaltimbanco...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 14 Nero Io senza più sogni senza meta
Farò una volta in più da preda Nella tua ragna senza uscita tela! January 19 Quella sottile linea biancaNovember 11 Grazie di questo incontroDi nuovo freddo
che mi avvolge e il suo vento che mi taglia il viso! Avanzo! Il sole sta per l'ultima volta di questa giornata lasciando i suoi ultimi tiepidi raggi. Il selciato sutto di noi freddo come non mai. Il freddo tra di noi ci separa quel freddo dell'imbarazzo della scoperta dell'ignoto che fa paura. Ora noi qui tra queste nuove quattro mura scaldati da quella cosa incredibile che si chiama Amore July 23 Sbiaditoper quanto tu faccia c'è sempre ch ti dirà che sei sbagliato, che pensisolo a te stesso, che sei carnefice, che sei vittima. Vorrei sparire sbiadire come queste lettere che scrivo che nemmeno io riesco a leggere. March 17 Il passo del GiaguaroUn Temporale mi aspetta in questa profonda notte, che mi bagnerà come non mai. Un Temporale di sensazioni, emozioni, sorrisi, abbracci. Sotto di me il crepitio dei passi sul selciato, passi lenti e accurati da vero giaguaro, come per cercare di non risvegliare il Temporale. Ma lui è già sveglio e in un abbraccio caldo bagna il mio corpo che come spugna si riempie di lui. February 28 ti ti ti ti ti ti tiSotto il cielo sempre più blu, con lo zaino a tracolla in marcia serrata verso la meta, sorrido, mi sento felice, con quell'amaro che sento, quello che mi ha donato te, artista sconosciuto e popolare nei miei ricordi di bambino, di una radio in una vecchia e scassata fiat 124, mi inondi e finalmente ti scopro. February 01 DistantiNon solo lo spazio che ci divide, essere distanti è un pensiero che mi affligge giornalmente.
Le esperienze ci hanno reso distanti,
il modo di vivere ci ha reso distanti.
Ti penso e ,anche ora che sono su questa strada nel freddo umido di una giornata d'inverno, vedo la distanza
di decidere...
da solo,
di pensare...
da solo.
Distanti quindi,
estranei poi,
e poi,
convergenti nei pensieri.
Una sinfonia strana,
un accordo di violino,
un LA
e tutto è in tono!
January 18 Il sapore della INon sempre mi capita di ritrovarmi ad assaggiare la I ed è stato un sapore così amaro da gustare che ho voluto tenerlo con me e addirittura farne parte.
Mi sentivo come se da tutti i pori uscisse il suo profumo e in quel mare di odori mi sono fatto trasportare con passione interpretandone il ruolo.
Poi finalmente solo, ho potuto concedermi un momento per me, gridando da dentro un grosso vaffanculo e scrollarmi quella merda che mi aveva avvolto.
Il sapore della I che bello non sentirlo più.
January 16 Un sasso nello stagnoUn sasso nello stagno. Quel sasso che disturba quella quiete, quell'uniformità, quella staticità. La sua forza increspa quel filo d'acqua, le sue onde si propagano con energia diffondendo la vita in questa stanca fermezza. Inesorabilmente va a fondo inglobato da quel piatto mondo che ha cercato di animare. Eccomi qui in questo stagno dei miei sentimenti come un sasso lanciato dalla mano di un bambino. Mi agito e difendo, diffondo la mia vita; che queste ferme acque non siano per me l'ennesima tomba. January 12 Note di sentimentiLa chitarra, quella che sentirai! Accordi, arpeggi, suoni che guidano quei sentimenti che volano alti come le cicogne portatrici di vita, ora persi in un giorno da scoprire sempre di più December 17 Prima di dormire04 dicembre 2007 Riecoti qui...o meglio rieccomi dentro te. Tento di scappare, la rabbia, lo sconforto mi assalgono. Cinismo, eccolo ormai un'abitudine. Una volta era il sorriso, l'ironia a farmi scappare, ora ci sei solo tu. Riesco a divincolarmi. Sono di nuovo fuori e penso a te. Ma per quanto resisterò. December 12 Pensieri da cavalloQuesto pensiero è per te piccola rosa di campo.
"Che ti ami non basta per arrivare al giorno dopo.
Grazie a te è la festa, la fortuna, il mio posto.
...
Lei è il tuo posto, ma tu non sei il suo."
December 11 Come pensavo di essere diventatoDa tempo questo pensiero è restato nelle grinfie della rete.
Oggi so che è diverso, che quello che dipingevo era ... cos'era? Una cosa non mia. So che ancora oggi sono in grado di provare sensazioni: stupore, felicità, delusione, speranza. Ecco perché ora sono pronto ad affrontare questa vecchia e dura realtà. 07 Settembre 2007 Dopo un lungo Inverno. Non so perché inizio così, è il primo pensiero che mi viene in mente. Oggi ho visto due film che mi hanno stupito. Tutti e due hanno dato voce a qualcosa che non credevo e l'ultimo, ora che ci ripenso, da il "La" a questa mia. Aridità questo è quello che penso, quello che sono. L'amico di famiglia colui che è sempre presente, pronto ad aiutarti e che non chiede in cambio nulla. Questa è una faccia, l'altra, è più arida di un deserto, più triste della morte, più umiliante di una sconfitta. Cosa ero e cosa sono... per dirtela tutta mi faccio schifo! Non pensavo di arrivare così in basso e se il mio motto è da sempre "La vita è un continuo Cadere e Rialzarsi" ora, qui nelle sabbie del deserto, non riesco proprio, anzi non ho più voglia di rialzarmi. Tu cara amica di bit proprio non ci capisci nulla. Uno come me che ti ha dimostrato amicizia, che ti ha incoraggiato e suggerito la strada per tirarti su senza nulla a pretendere e che anzi ha saputo puntare i piedi nel momento della deriva, non comprendi come possa io ritenermi un reietto. Ho amato molto nella mia vita, ormai non più! Non riesco più a provare nulla per nessuno. Ho usato, deriso offeso chi ha tentato di starmi vicino. Ormai essere in intimità mi da le stesse emozioni di stare in una palestra! Assolutamente nulla e dopo un po' mi annoio. Ultimamente penso alle persone come fossero degli oboli e che possano essere quantificate con del denaro. La mia disperazione, finta e ipocrita, valeva quanto un pieno di gpl e quei fiori, simbolo di passione e sinonimo di sentimenti, erano solo oggetti con un loro costo e nulla più. E' triste pensare che una persona possa valere quanto il costo di un sms oppure che quel regalo, che hai scelto lo prendi, lo paghi e lo dai a chi? Uno vale l'altro tutto qui! Sono stufo della mediocrità e non riesco più a sorridere, a progettare e forse ora sono diventato l'unico narcisista che si fa schifo da se. Non sò se questo possa aiutarti a capirmi, ma non ho più la forza di scrivere così chiudo! December 10 Due monologhi contro!"Ecco un vecchio e lungo pensiero sparso che in una notte di pioggia ha
preso la luce mentre il sole si faceva largo alle prime luci dell'alba"
18 Settembre 2005 (Ed.Tarocco) Due monologhi contro!
N. - Buongiorno, io come potete vedere sono il narratore, almeno così afferma l'autore, di questa si buffa tenzone. Mi sto dando delle arie perché il mio ruolo è talmente marginale che potrei anche non esistere. Non prendetevela con me ma l'autore ha deciso così.
Bene ora siamo qui e vi chiedete quale sia la mia funzione; beh vi dirò che non faccio l'arbitro di questo duello, ne il moderatore faccio praticamente il presentatore e ora mi sono anche stancato di aspettare questi due attori che non si fanno ancora vedere....
.... ....
N. - O benissimo alla buon ora!
La protagonista si presenta sul palco con il suo passo un po’ strisciato, che ad un occhio non attento potrebbe sembrare menefreghismo nei confronti del pubblico, mentre dai suoi occhi filtra tutto il suo imbarazzo per un ritardo non facilmente giustificabile. Il narratore continua, rivolgendo lo sguardo al pubblico. Mi scuso soprattutto con voi Tempistica e Dinamica (le due anziane sorelle Pera, le investigatrici protagoniste del primo racconto dell'autore) che professionalmente non siete mai state in ritardo a nessuna delle prove del vostro racconto.
Occhi rossi con le palpebre mezze chiuse e un passo alla Pippo Baudo per nascondere l'effettivo stato di stanchezza accumulata da giorni e giorni di bagordi, ecco l'altro protagonista di questo breve scontro. Sipario! A me ora sta il compito di presentare i nostri due attori. Per cavalleria iniziamo dalla donna, la bellissima V
...
E che dire l’assonnato A anche se cerca di mascherare il suo stato. Come avete sentito anche dai nomi possiamo capire che sono cane e gatto, nessun punto in comune ed è per questo che si sfideranno in questo duello di monologhi dove ognuno dirà la sua nei confronti dell'altro. Come è ovvio la parola, per galanteria, spetta V. E ora quindi giù le luci e si dia il via a.....
V contro A V. - Salve a tutti! Il silenzio è rotto dalla sua voce leggermente roca e sensuale che seda immediatamente tutti i bisbigli del pubblico e che cattura l'attenzione per la paura di non riuscire a percepire le parole. Un saluto un po’ imbarazzato o forse discreto senza sfarzi ne fronzoli, che crea intesa con il pubblico. R. - No no no, non iniziamo con le digressioni! Interrompe l'autore R. - Tu devi parlare di A il personaggio e non dell'attore, mi raccomando devi scrupolosamente seguire la tua fantasia! V. - Va bene riprendiamo; che dire di A è un ragazzo che ogni tanto vedo, forse meglio sarebbe a dire raramente. Comunque un bravo ragazzo, simpatico a volte.... Vabbé ci metto pure carino (insomma non è un tombino con i capelli, come direbbe un amico dell'autore). Abbiamo avuto un piccolo, io lo chiamo così, incidente, un bacio che vi credete! Nulla più! Ma non parlerò qui di fatti, ma solo delle sensazioni che ho nei suoi confronti. Devo dire che è piacevole stare con lui, forse a piccole dosi, è un tipo premuroso e ho capito da tempo che ha degli interessi nei miei confronti. Ma che vi devo dire io non mi sento ancora pronta di affrontare una relazione, o forse sono pronta ma non con lui. E' strano in alcuni momenti, alcune delle poche volte che l'ho visto, sento la sua presenza un po’ opprimente, sento come se dovessi difendere la mia libertà, una sorta di intrusione nella mia sfera di azione. A volte mi sento di dovermi giustificare per una telefonata ricevuta o a volte di a scappare per un metro più in là per ritrovare il mio spazio. Quasi come se volesse spiare i rapporti con i miei amici o parenti. Ecco ora che ci penso credo proprio che ho paura di farlo entrare nella mia vita. Forse sto esagerando ma credo che sia questo il nocciolo della faccenda. Obiettivamente vi dico che alcune volte l'ho trovato molto dolce e non così invadente soprattutto quando siamo noi due e basta. Spesso è un musone ed io ho bisogno di spazi e di divertirmi, non come pensate voi della prima fila, che sorridete e ammiccate, semplicemente la libertà frequentare nuove e vecchie amicizie, e di vivere serena la mia vita. Insomma sono veramente perplessa! Vorrei capire e capirmi, ma forse ci vorrà un po’ di tempo. Un passo indietro un piccolo inchino e la nostra piccola V si nasconde dietro ad un tendone della scenografia per favorire l'ingresso di A. A contro V Una mano tra i capelli abbassando il capo per non far notare lo sbadiglio che sta per fare. Altri due passi raccatta la sedia di li poco distante e la trascina al centro del palco si siede di fronte al pubblico con la sedia al contrario come nei vecchi film western americani. Guarda gli spalti, la luce se pur fioca che lo illumina, rende difficile vedere i volti delle tante persone che gli sono di fronte. Incrocia le braccia sullo schienale, guarda stancamente le teste che sono davanti a lui e poi abbassando lo sguardo incomincia. E’ difficile parlare di se stessi davanti a sconosciuti, trovare le parole giuste; okay partiamo dall’inizio! La mia condizione è quella di ritrovarmi immerso in un mare solamente grazie ad uno sguardo, voi forse non ve ne siete accorti ma gli occhi di quella li sono come quelli di Medusa e io sono rimasto impietrito dalla sua bellezza. Quello che potrei dire di Lei che mi affascina, è il mistero, un velo di non scoperto che mi fa desiderare di conoscerla. Ebbene si mi sono ritrovato catapultato in un mondo non mio lontano dai miei schemi, inesplorato, una terra, insomma, sconosciuta che, per tanti aspetti affascina e per molti aspetti mi terrorizza. Colpito come da una bufera di sensazioni, mi sono ritrovato a barcamenarmi in un ambiente ostile che vuoi o non vuoi avevo deciso di farmi piacere. Sapete quando sentite quel blocco allo stomaco mentre guardate un film del terrore? Potreste sempre mettere in pausa o spegnere la tv, e invece no continuate. Beh è quello che provo io, devo dire che vorrei esplorare questo nuovo mondo di sensazioni, ma farlo significherebbe rimettersi in gioco, un gioco con regole ben chiare. Il vero problema che a me queste non piacciono e continuo a giocare a modo mio. Quindi tornare a giocare, ributtarsi in questa avventura per me è come mostrare il fianco ai guai. E’ questa la mia vera paura. Ho paura di mettermi in gioco e non so più se quello che vedo di V mi piace solo perché è parte di Lei o se veramente ne sono interessato. Ho una gran esperienza di false scusanti, che mi sono dato, per non cambiare. Ogni cambiamento incide pesantemente sul proprio modo di essere, in un certo senso impegnarsi in questo gioco è comunque decidere di cambiare e dedicare parte della propria libertà a l’altro. Quello poi che mi fa male è soprattutto le false speranze che spesso mi sono fatto e che continuo a farmi. Ultimamente ho sentito che le cose cambiavano leggermente e questo ha acceso in me la speranza di un risvolto positivo. Nulla di più sbagliato ho quindi mostrato il fianco e la prima stoccata è arrivata. Che dovete farci sono un scemo e continuerò ad esserlo, se il mio modo di fare e le mie attenzioni nei riguardi di V la fanno solo scappare, questo ve lo ha detto anche Lei, che posso farci! Io ho bisogno di un contatto non necessariamente fisico, ma anche mentale. Sentire che la persona che vorresti vicino vuole anche lei la stessa cosa. Questo forse è quello che V ora non può darmi! La luce su A lentamente diminuisce di intensità fino a far divenire A una semplice ombra nel fagocitata dal buio. Uno schiocco rimbomba nella sala e a sinistra del palco un occhio di bue improvvisamente si accende illuminando un personaggio fino ad esso rimasto sempre nell'ombra. R.- Eccoci giunti alla fine di questa mia chiacchierata con voi attraverso i personaggi da me inventati che si sono avvicendati su questo palcoscenico. Quello che è avvenuto qui è un'onda di sensazioni che mi sento dentro e che per la prima volta ho voluto dire senza paura delle conseguenze che porterà, senza veli mostrando a voi le mie perplessità, i miei dubbi, incongruenze, e le mie certezze. Spero che in questa sala nessuno sia rimasto offeso o turbato di questo lungo sfogo.
Vorrei abbracciarvi tutti, e soprattutto questa ragazza in prima fila, si proprio lei che ora legge questa folle storia.
Vorrei poterti abbracciare per ritrovare quel calore che solo per un attimo è stato mio e poter vivere in un pezzetto della tua vita.
Ma purtroppo ora il sipario si deve pur chiudere e i miei desideri, speranze e fantasie riprenderanno il loro naturale corso percorrendo le strade più ignote e impensate.
Quindi ora signori silenzio chiudiamo il sipario di questa mia, riprende la rappresentazione più bella che ci sia. Signore e signori è di scena la Vita. December 02 Posto Unico1 dicembre 2007 Vederti li fermo di fronte a me. Ripensare a quante volte ti ho visto e in te trovavo speranza, mentre tu mi dicevi sempre lo stesso. Ti ho dato cose non tue, ho provato a cambiarti, a fare di te qualcosa.... .... non so nemmeno io cosa. Nonostante i miei sforzi tu sei rimasto con in "bocca" la stessa frase. Solo ora lo leggo ed è triste leggere ciò che non si è mai voluto capire. In un mare di gente sono qui seduto al mio posto, in questo mare di sentimenti io ho un Posto Unico. Ne pari ne dispariHai ragione tu, amico mio. Ed è bello darti ragione.Per una volta avere torto da sollievo ! Perché scopri che la solitudine, il cinismo, l'essere fuori dalla vita, fuori dai sentmenti, per un attimo svaniscono e ti scopri semplicemente un uomo. Non una cosa che ti fa ribrezzo. Ma la felicità di riscoprirsi è breve e so che nonostante tutto mi ritroverò di nuovo in quell'essere abbietto che odio. Il bello però è che si può vivere di questi piccoli momenti. Hai ragione tu! September 17 Dolce Candy CandyPerché non scrivo di te!
E' dura da dire, perché forse io sono come quello scalatore che nonostante sia alle ultime forze e cerca di andare avanti, vede che la vetta si allontana, perché ogni passo, ogni movimento che fa per salire si fà più lento, più pesante, più doloroso.
Un dolore non dei suoi miscoli tesi, pieni di acido lattico, ma un dolore più profondo, quello della consapevolezza, quello della sconfitta dura da accettare e per questo che i suoi pensieri non vanno a chi è sotto ad aspettarlo, non vanno al baratro che ha sotto i suoi piedi, non vanno più nemmeno alla meta, ma solo a quelle « piccole formiche che cerca di dirigere in ogni antro dei suoi arti per spingere i muscoli, ormai stanchi, a muoversi ».
Ma in fondo lo sà è solo una lenta agonia, perché da lassù nessuno butterà una corda, da lassu non arriverà un elicottero, la cavalleria o i rinforzi a salvarlo, questa è la vita e non un film!
L'unico regista che può aiutarti è in te stesso!
June 21 A tamy12/05/07 0:12 Ascoltavo per l'ennesima volta la canzone che ha per troppo tempo rovinato la mia vita... Era un giugno del 2005 quando ho scoperto che ascoltandola, alcune parole, in quella lingua straniera a me non tanto familiare, risuonavano strane, mi entravano dentro e sfrugugliavano la mia mente. Di li a poco mi sono mosso per scoprire quale significato potessero avere ed ad ogni frase la sentivo sempre più vicino a quello che amaramente volevo dire. Così ho fatto, suscitando emozioni che mai avrei pensato, rincorrendo speranze di un successo assolutamente vano, scoprendo che quello che avevo di fronte non era assolutamete quello che volevo, percepivo quelle differenze insormontabili, che non facevano altro che proiettarmi sempre più a volerla e bramarla. Non so perché ti scrivo questo, forse diventerà uno dei miei tanti "pensieri sparsi" che fluttueranno nella rete in questo oceano di profumi ormai lontani. Ti scrivo forse perché la sto riascoltando ancora una volta e sento delle cose incredibili, ricordo i profumi di una notte e il fresco della sera d'estate al Pincio, ed ho pensato a te sconosciuta voce, .... nemmeno voce... pensiero dove ho visto un anima gentile con la quale mi fa piacere confidarmi. Beh non sai quante lacrime ho versato con le note di questa canzone che dice... ma ancora una volta è li dove stà andando il mio pensiero, solamente un'altra poesia della mia vita di Dave Matthews Band ovviamente. May 11 Pensieri in girotondo....Cavoli.... Ma sei una disgraziata.... Mi hai fatto venire i brividi.... Mi sono proprio commosso.... Ci sono cascato come un allocco, non avrei mai pensato. E' vero già nei giorni passati mi avevi regalato emozioni che non immaginavo, ma questa mattina la tua vistaa "DI SPALLE" mi ha lasciato senza parole. Ti volevo scrivere subito un sms ma come avrei fatto a sintetizzare le mie emozioni in soli 160 caratteri. Lo sapevo fin da quando ti ho conosciuto la prima volta all'oratorio, e quando abbiamo fatto il corso di chitarra che sei speciale, ora lo devono sapere tutti e tutti devono conoscere i tuoi "Pensieri in girotondo". Questa è la mia dedica per te per quel libro che non ho mai scritto, per quei miei "Pensieri Sparsi" che se vuoi potrai leggere solo quì.
Con Affetto
Adriano
February 06 Questa notte ti ho sognata......che strano che è stato. Come al solito sei riuscita a mettermi un sacco di serenità e gioia con la tua presenza, visto che proprio le cose qui non vanno. I tuoi ricci, i tuoi capelli si muovevano, e come un piccolo funghetto eri accanto a me. Un bagno insieme facendo degli strani giochi in acqua in mezzo alla gente. Un fuoco che galleggia nell'acqua e tu che mi riveli due tuoi segreti, che in fondo già mi sembrava di conoscere. Aspetti... Aspetti un bambino, non mio lo so, e Aspetti una risposta da uno di noi due. Non mi sconvolge più di tanto pensare di gettarmi nuovamente, di gettarmi in un avventura di questo tipo, anche con il pensiero che c'ho che hai dentro di te non è mio. Un saluto un sorriso e via con il pensiero di non averti detto tutto quello che è, è stato, sarà in me. E da questo mio pensiero sparso otterrò l'ennesimo pps, che mi farà ancora riflettere, perché... perché sei ancora in me! :'( |
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