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    July 07

    tu & me

       

    Vuoi preparare i tuoi bagagli, qualcosa di piccolo
    Prendi ciò che ti serve e spariamo
    Senza lasciare tracce andremo via, via.
    La Luna e le stelle possono seguire la macchina
    e allora quando arriveremo all'oceano
    prenderemo una barca per i confini del mondo
    Tutte le strade per raggiungere i confini del mondo

    Oh, e quando i bambini saranno abbastanza grandi
    gli insegneremo a volare

    Tu ed io insieme, potremmo fare qualsiasi cosa, Baby
    Tu ed io insieme sì, sì.

    Tu ed io, non siamo legati alla terra
    non cadiamo ma saliamo come tutto intorno
    Ad occhi chiusi sopra i tetti
    ad occhi chiusi, vaghiamo tra le stelle
    Le nostre braccia ampie come il celo
    Noi raggiungiamo il blu attraverso tutte le strade fino ai confini del mondo
    I confini del mondo

    Oh, e quando i bambini saranno abbastanza grandi
    gli insegneremo a volare

    Tu ed io insieme, potremmo fare qualsiasi cosa, Baby
    Tu ed io insieme sì, sì.

    Noi possiamo sempre guardare indietro per capire chi eravamo
    Tutti questi ricordi miei e tuoi, baby
    Ma adesso siamo tu ed io per sempre girl
    E sai che potremmo fare meglio di ogni cosa che abbiamo fatto
    Tu sai che tu ed io, potremmo fare qualsiasi cosa

    Tu ed io insieme, potremmo fare qualsiasi cosa, Baby
    Tu ed io insieme sì, sì.

    Due come noi insieme, potranno fare qualsiasi cosa, Baby
    Tu ed io insieme yeah,yeah.
    Due come noi insieme yeah,yeah.
    Due come noi insieme, potranno fare qualsiasi cosa, Baby
    ?? per per raggiungere i confini del mondo
    June 30

    C'è una stella

    vicino al tuo cuore....


    May 14

    Nero

    Io senza più sogni senza meta
    Farò una volta in più da preda
    Nella tua ragna senza uscita tela!
    May 13

    Domani

      

    February 05

    SOLITA STORIA

       

    Dieci dita per contare abbiamo ognuno
    Nove pianeti girano attorno al sole
    La palla otto e' l'ultima se vorrai vincere
    Sette oceani si infrangono sulle rive del mare

    E' la solita storia
    dei nostri tempi
    Troppe scelte
    E' la solita storia
    dei nostri tempi
    Troppe scelte

    Sei sensi sentono
    Cinque attorno un senso di esistenza
    Quattro stagioni si alternano
    Posso vedere tre angoli da questo angolo
    Due e' un numero perfetto
    Ma uno, beh

    Tutti sono felici
    Tutti sono liberi
    Terremo la grande porta aperta
    Chiunque verra' / Verranno tutti
    Perche' sei diverso?
    Perche' sei  cosi'?


    January 19

    Quella sottile linea bianca

    Una sottile linea ci ha unito,
    una linea di bit,
    una linea di sguardi,
    una linea di freddo,
    una...
     ...linea bianca sul grigio dell'asfalto.

     
    November 11

    Grazie di questo incontro

    Di nuovo freddo
    che mi avvolge
    e il suo vento che mi taglia il viso!
    Avanzo!
    Il sole sta per l'ultima volta di questa giornata
    lasciando i suoi ultimi tiepidi raggi.
    Il selciato sutto di noi freddo come non mai.
    Il freddo tra di noi ci separa
    quel freddo dell'imbarazzo
    della scoperta dell'ignoto che fa paura.
    Ora noi
    qui tra queste nuove quattro mura
    scaldati da quella cosa incredibile che si chiama
    Amore
    roma-07-r-alberi-inverno
    October 22

    EDDIE'S HEAD

    Hooks In You


    i got the keys to view at number 22
    behind my green door there's nothing to see
    stone cold sober and sitting in silence,laid
    back and looking for symphaty
    i like a girl who knows where she's bound
    i don't like girls who've been hanging around
    hooks in you,hooks in me,hooks in the ceiling
    for that well hung feeling
    no big deal,no big sin,strung up on love i
    got the hooks screwed in
    she's tied up she can't come to the phone
    you msut have got your wires crossed cos she ain't home
    knock on wood-you know i like that sound
    she never could keep her feet on the ground
    right on the money got it wrapped up tight
    new ideas for the decor tonight
    gonna make this house a preservation zone
    gonna set her in concrete set her up on her own.

     

    September 24

    Niente Trucco per me

     

    Io senza te so niente!

    September 19

    Il mio sbaglio più grande

     
    August 28

    Fammi stare con te

    E' notte.
    Ti sento, non apro gli occhi, e spero che tu sia solo lontano da me per un attimo.
    Ti sento, sei di la che rumoreggi, camomilla? Chissà! Solo quella non ci credo nemmeno io, anche se mi illudo di ritrovarti tra poco tra le mie braccia.
    Ti sento, ora sei lontana a pochi metri da me e chissà a cosa pensi.
    Ti sento, li dispersa con la mente a milioni di chilometri da me e a pochi centimetri da te.
    Ti vedo, ti accarezzo ma non mi senti.
    E' l'alba.
    Non mi senti, ho gli occhi ancora socchiusi e ti guardo.
    Non mi senti, sono pronto e come un ladro da strapazzo ti guardo per un ultima volta mentre mi rubo la mia borsa ancora vicino al letto.
    Non mi senti, vedo tra le grate il mondo di fuori e....
    Mi senti, vicina a me...
    Ti volevo dire, "fammi stare con te".


        

    August 01

    Buone Vacanze

     
    July 29

    Di nascosto

    ...mentre rileggo questi quattro fogli, mentre rileggo le emozioni su questo blog, mi appari. capitulo1bycodexveritassb7Distante e di nascosto ti fotografo di nuovo, e di nuovo mi ritrovo in quel posto pieno di storia ma così nuovo, pieno di sensazioni che prendono alla bocca dello stomaco ma così perfetto, così grigio del cemento che lo compone ma con un fiore... tu
    July 23

    Sbiadito

    per quanto tu faccia c'è sempre ch ti dirà che sei sbagliato, che pensisolo a te stesso, che sei carnefice, che sei vittima. Vorrei sparire sbiadire come queste lettere che scrivo che nemmeno io riesco a leggere.
    June 18

    Pensieri emozioni del teatro... la scarpa viola

        esco di casa. ho chiuso la finestra? mi ricordo della raccomandazione di nuzi, la mia fatina rumena. ‘non rientrare mai in casa se hai già chiuso la porta. io, se piove e ho lasciato a casa l’ombrello, mi prendo la pioggia piuttosto’. questa superstizione in italia non la conosce nessuno. forse qui non si applica. rientro e..la finestra, ovviamente, era già chiusa. penso ai miei abiti di scena. maglia viola, ciabattine viola. questa invece è una superstizione universale. lo sanno tutti che a teatro il viola porta male. quando l’ho fatto notare alla regista mi ha gelato con uno sprezzante ‘ancora mi stai a queste minchiate?’
        difatti il debutto è andato bene. evidentemente anche questo è un tabù infondato. arrivo a teatro che ci sono già tutti. come sempre sono l’ultima. l’atmosfera è piacevole. di post trionfo. le guance accarezzate dagli allori della notte di allegre compagnie. lo sguardo lungo e le labbra leggere, come se ci fosse un palloncino di elio legato a ciascun angolo. il direttore di scena ci avvisa che nella seconda si verifica sempre un calo di tensione molto pericoloso. questo non ci scuote. restiamo appannati e fiduciosi. si fa l’ora. comincia la musica. il volume mi sembra più basso della sera prima. non mi arriva dentro. resto nell’ombra pronta per uscire. mi sento più a mio agio con lo scialle fissato sulle dita. il primo atto va..mi pare così così. rientro nei camerini un pò nervosa, decisa a recuperare col secondo personaggio quei toni sonnolenti del primo quarto d’ora. gli oggetti di scena sono tutti pronti lì. sulla panca. devo cambiarmi. lucia mi slaccia le scarpe. afferro le ciabattine di pezza. quanto mi piacciono!  sono così morbide che mi sembra di stare scalza. e questa sensazione dà al mio corpo una plasticità divertente. sono allacciate..così il piede non entra. devo slacciarle. lo faccio con una veemenza tale che il gancio schizza via. al buio non lo trovo..arriva il momento in cui devo entrare. entro. con la scarpa slacciata. avanzo come sulle pattine. dico la mia battuta. poi mi siedo e penso. ora mi tolgo questa dannata scarpa e la ficco sotto il divano. mi abbasso la gonna e mi copro i piedi. così nessuno se ne accorge e io mi posso spostare liberamente sul palco, soprattutto nella seconda parte.. movimentatissima. nel frattempo adriano si mangia una battuta. quindi io dovrei anticipare la mia. dovrei..se solo non stessi pensando al mio improbabile piede nudo..ho pure lo smalto nero..la dico in ritardo. il ritmo parte malato. cerco di risalire enfatizzando i toni della voce e le espressioni del viso. così esagerate che il pubblico pare divertito. mi arrivano le risate. d'altronde..non mi posso muovere. per via della scarpa..già..la scarpa ..viola, per l’appunto
        
        un bacio gonfio di commozione e gratitudine,
        elena andreevna/natalia stefanovna
     
    Domanda di matrimonio

    Pensieri ed emozioni del teatro... Ora basta!

    Finalmente è finita... Questo dente da togliere in tre giorni... Fatica, amarezza, stupore, rancore, rabbia, mi farebbero dire "basta andate tutti a quel paese, non ne voglio più sentire queste cose". Il bilancio di un anno così negativo. Ma come al solito rimango, non per me (ormai definito un vanitoso), ne per il teatro (che ormai mi definisce una persona bieca e non romantica, così simile a Garcin assassinio di sentimenti e vile, un uomo che in fondo si innamorerebbe di chiunque purché gli venga detto: "come sei bello"), ma per voi, mie due compagne di un percorso durato tre anni.
    ...La prima è andata, la seconda incasinata è passata, con le critiche i rimproveri che francamente scivolano come fossero acqua sul mio corpo lasciandomi completamente asciutto, in fondo me ne frego, non ho voglia di continuare questa manfrina e quindi l'unico mio pensiero è "domani è finito tutto, TUTTO!".
    Eccoci qui di nuovo tutti e tre, più uno, per l'ultima, sereni, tranquilli, si scherza, si scalda la voce tutti insieme, qualche battuta vola nell'etere... l'agitazione in me è sparita!
    Si fa buio la musica sale abbraccio, come tutte le sere, Lucy per farmi e farci coraggio, siamo i primi a cavalcare quel buio palco. In quegli attimi prima della fatidica prima battuta ricordo l'ultima raccomandazione che ho ricevuto in disparte frettolosamente dal teatro: "ricordati che sei stanco!".
    Fila liscio e mi sembra che per la prima volta ho sentito le emozioni scorrere dentro di  me durante Zio Vania. Ora tocca di nuovo a me, il cuore ricomincia a battere, perché lo so che ho difficoltà in queste prime battute, e non vorrei rifare l'errore di ieri. Wow le risa del pubblico ci gasano, Rita ed io ci stimoliamo a vicenda e proviamo sul palco cose mai fatte, che ci divertono e ci portano ad essere più in sintonia. Che ridere questa si che è andata. Ma da dietro le quinte continuiamo a ridere perché come un treno in corsa la nostra performance continua e migliora, come se avessimo passato un testimone in una corsa campestre e la voglia di "correre più forte", per non vanificare gli sforzi di tutti noi, ci avesse contagiato. E' l'ennesima volta che lo sentiamo questo pezzo ma oggi ridiamo di gusto.
    Ora i saluti....
    Come i saluti...
    E' finita, ma doveva essere una liberazione ed invece non è così.
    Che voglia di ricominciare.
    Con però altri obbiettivi con la consapevolezza che sarà forse più difficile restare che andare via.
     
    Un Abbraccio Grosso
     
     Astrov/Ivan Vasilievich/Luka

    IMG_3890
    June 11

    Nella felicità...

    ... che mi pervade da tempo, e che rende meraviglioso ogni momento, cerco la tristezza in una musica che mi porta a vecchi e confusi ricordi, in un immgine che mi porta a pensare all' assurdità di una fierezza composta e reale di un gesto che è povertà, in una morte avvolta da spasmi e vani gesti per sfuggirla che è circondata da indifferenza di un asfalto ormai sempre più nero.